Il duomo romanico imperiale di Santa Maria deve la sua nascita al primo imperatore salico, Corrado II, il quale, poco dopo essere stato eletto re di Germania nel 1024, fece erigere a Dio la più alta dimora dell’occidente cristiano. Già nel 1061 l’opera di costruzione del duomo era stata quasi completata cosicché ne fu possibile la consacrazione. Per le proporzioni massicce, oltre che per l’imponenza architettonica dell’interno basilicale e del sotterraneo, annoverato fra le cripte più grandi e più belle, il duomo di Spira, opera eccellente dell’architettura salica primitiva, divenne ben presto modello ampiamente imitato nella successiva evoluzione della costruzione di chiese in stile romanico.
Nell‘anno 1090, durante il regno dell’imperatore Enrico IV, nipote di Corrado, le strutture orientali dell’edificio vennero demolite. Riemersero così le forme plastiche tipiche dello stile romanico al suo apice. Fu in questa occasione che fu costruita anche la galleria continua ad arcatelle, prima nel suo genere, che divenne la caratteristica peculiare del duomo di Spira. La curvatura del soffitto originariamente piatto della navata centrale, ottenuta per mezzo di volte a crociera, rappresentò la realizzazione di un progetto architettonico fra i più audaci dell’epoca.
Fino alla fine del XVII secolo la fisionomia del duomo rimase pressoché immutata. Nel 1689, durante la guerra di successione palatina, il duomo fu coinvolto, con conseguenze devastanti, negli incendi subiti dalla città in seguito all‘imposizione di tributi di guerra da parte delle truppe francesi. Furono così distrutti la parte occidentale della navata centrale e gli elementi architettonici tardogotici. Inizialmente si poté consolidare solo la parte orientale della chiesa episcopale, dove continuò ad avere luogo la celebrazione eucaristica. Ma non fu prima del 1778, con la ricostruzione della navata centrale in stile romanico e la realizzazione di una struttura occidentale in stile barocco, su progetto di Franz I. M. Neumann, che l’opera di risanamento del duomo poté dirsi ultimata. Nel 1794 il duomo venne nuovamente deturpato dalle truppe rivoluzionarie francesi. Dopo l’annessione del Palatinato alla Baviera nel 1816, il duomo fu restaurato ed ampliato su iniziativa dei re di Baviera. Dal 1846 al 1853 fu realizzata da Johann Schraudolph, per incarico del re Ludovico I, la decorazione in stile nazareno di tutte le pareti interne del duomo, a testimonianza della quale si è conservato fino ad oggi, nella navata centrale, solamente il ciclo di Maria composto di ventiquattro parti. La parte occidentale della cattedrale in stile neoromanico è sorta fra il 1854 ed il 1858 su progetto di Heinrich Hübsch. Poco dopo il 1900 seguì il rifacimento del sepolcro del duomo grazie al quale esso divenne accessibile.
Il restauro del duomo dal 1957 al 1971 fu finalizzato a consolidare l’edificio e nel contempo a farne riaffiorare il carattere architettonico originario. Ciò ha comportato la rimozione di ampia parte della decorazione alle pareti risalente al XIX secolo. Il restauro attualmente in corso mira alla conservazione della struttura portante dell’edificio ed al suo rinforzamento. Nel corso della sua storia ormai quasi millenaria il duomo di Spira è andato acquisendo un’importanza straordinaria dal punto di vista religioso, architettonico così come pure storico. Questo merito è stato degnamente riconosciuto con l’iscrizione del duomo, nel 1981, al patrimonio naturale e culturale mondiale posto sotto la tutela dell’UNESCO.
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